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Il cambiamento delle ordinanze

La chiesa primitiva era basata su sante ordinanze; in I Corinzi Paolo esorta:"Osservate le ordinanze come vi sono state date." Quindi un chiaro invito a non CAMBIARLE.

Sfortunatamente questo non avvenne. Clemente di Roma 30.d.c. 100d.c. notava che i santi di Corinto "Non camminano nelle ordinanze dei Suoi comandamenti e ne vivono secondo ciò che viene da Cristo".

Un'affermazione sorprendente viene proprio da Papa Adriano VI nell'anno 1522 che riconosceva la corruzione delle ordinanze:"Sappiamo bene che per molti anni cose che meritano vergogna si sono radunate attorno a noi. Cose sacre sono state sfasate, le ordinanze trasgredite in modo che in ogni cosa vi e' stato un cambiamento in peggio."

Era una candida confessione dell'adempimento della profezia di Isaia. Qui di seguito enuncio ciò che e' stato cambiato nel corso dei secoli. La benedizione dei bambini Cristo la praticò e la insegnò ma dov'e oggi? Il battesimo dei neonati.

Questo non si trova nelle scritture e soprattutto nella dottrina spiegata da Pietro :"Ravvedetevi e convertite onde siate battezzati" oppure come sempre Pietro spiega in Atti 10:43 "Chiunque crede in lui riceverà la remissione dei suoi peccati."

I cattolici dicono che battezzano per far togliere il peccato originale dal neonato ma questa diviene una bestemmia quando si comprende che Cristo fece l'espiazione proprio per vanificare il peccato originale e quindi credere che dopo la morte di Cristo vi sia ancora il peccato originale significa credere che l'espiazione di Cristo e' Nulla.

Comunque ancora una volta ci riferiremo agli scritti dei primi padri della chiesa. Cipriano parla di una INTERVISTA che aveva luogo prima del battesimo per determinare la sincerità del battezzando, la domanda che nasce spontanea e' "Potrebbe un neonato avere questa intervista?

Giustino martire sommarizzava così la descrizione del battesimo ai suoi tempi:" Si possono battezzare solo coloro che sono convinti della verità Cristiana e che promettono di vivere in accordo con questa dottrina. I candidati per il battesimo ricercano tramite il digiuno il perdono da Dio per i loro precedenti peccati. Poi loro sono immersi nell'acqua e poi essi possono riunirsi con gli altri fratelli e sorelle per avere il privilegio di prendere il sacramento".

Che i neonati possano fare questo è assolutamente impensabile e se Giustino fosse stato a conoscenza di un battesimo per i neonati lo avrebbe specificato, altrimenti le sue direttive sarebbero state incomplete.

Tertulliano parla anche di "non essere frettolosi al battesimo, specialmente per i più piccoli, e poi aggiunge al loro riguardo, lasciateli divenire cristiani (attraverso il battesimo) quando sono capaci di conoscere e comprendere Cristo."

Il battesimo era sempre fatto per immersione. Qui la prova e' immane infatti le scritture menzionano sempre il battesimo per immersione e non vi e' alcun passo per sostenere un battesimo per aspersione.

Il battesimo per i morti. Questa ordinanza sembra citata solo da Paolo in I Corinzi 15:29 ma in realtà tutta la scrittura anche nel Vecchio testamento ne e' pervasa. Zaccaria 9:11 Isaia 61:1 dove Cristo promulga il suo ministero e tante altre, ma veniamo ai primi scritti cristiani.

L'autore del Pastore di Hermas 90d.c. 150 d.c. porta testimonianza che gli apostoli erano battezzati in favore dei morti.

"Era necessario per loro (i santi) di passare attraverso l'acqua affinché potessero essere resi vivi, perchè altrimenti essi non potrebbero entrare nel regno di Dio....così pure quelli che sono morti ricevono il suggello (del battesimo) del Figlio di Dio e possono entrare nel regno di Dio. Il suggello allora e' l'acqua cosicché loro possono andare giù attraverso l'opera vicaria e venirne fuori vivi. Per questo fu infatti loro predicato il Vangelo affinché anche loro potessero entrare nel regno di Dio. Dovete sapere infatti che gli apostoli ed i santi che sono morti predicano a coloro che sono morti in precedenza senza la conoscenza. Mentre invece gli apostoli che vivono procurano le ordinanze necessarie attraverso una opera vicaria qui sulla terra affinché anche i morti possano avere le stesse opportunità dei vivi."

Clemente di Alessandria conosceva gli scritti del "Pastore di Hermas" e lo sosteneva infatti afferma:" Dato che Dio non ha rispetto delle persone, e così pure gli apostoli, così qui come pure di là (mondo spirituale) essi predicano e praticano le ordinanze di salvezza e qui Clemente riporta il passo del "Pastore di Hermas".