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Nei ricordi di James Leech resta in particolare un episodio che illustra la grande gentilezza di Joseph Smith [1]il profeta mormone. "Dopo essere arrivati a Nauvoo [alla fine di maggio o ai primi di giugno,1841] stavamo cercando lavoro da cinque o sei settimane ma senza risultati.. Una mattina dissi a mio cognato: "Andiamo a vedere il Profeta. Mi sento che ci darà qualcosa da fare”. Ci pensò sopra un po’ e poi decise di sì. Arrivammo a casa sua e chiedemmo d lui. Ci fu detto che era in strada. Così andammo là E lo trovammo in un negozietto che stava vendendo della roba ad una signora. Questa fu la prima volta che ebbi l’occasione di stargli vicino e di guardarlo bene. Sentii che in lui c’era uno spirito speciale. Era diverso da chiunque avessi incontrato prima; e dissi nel mio cuore, è veramente un profeta dell’Altissimo. Siccome io non ero membro della Chiesa volevo che Henry gli chiedesse lavoro ma lui non lo stava facendo, così dovetti farlo io. Dissi: "Mr. Smith, per piacere ha del lavoro che potrebbe dare ad entrambi così che possiamo comprare delle provviste?” Ci guardò con espressione allegra, e con un sentimento di gentilezza disse: "Beh, ragazzi, che sapete fare?" Gli dicemmo che lavoro avevamo fatto prima di lasciare il nostro Paese. Ci chiese: “Sapete scavare un fossato ?" Risposi che avremmo fatto del nostro meglio. "Va bene ragazzi" e prendendo un metro a nastro disse "Venite con me" Ci portò a pochi isolati dal negozio, mi diede da tenere un anello, tirò il metro e segnò il punto fin dove dovevamo scavare. "Adesso ragazzi" chiese "Sapete scavare un fossato largo tre piedi e due piedi e mezzo lungo questa linea?" Dicemmo che avremmo fatto del nostro meglio, e lui ci lasciò là. Andammo a lavorare, e quando finimmo io andai e gli dissi che era fatto. Venne a guardare e disse:"Ragazzi, se l’avessi fatto non l’avrei fatto meglio. Adesso venite con me." Tornò al negozio, e ci disse di prendere il prosciutto migliore o un piede di porco per noi. Abbastanza bruscamente, risposi che avrei preferito ci desse lui qualcosa. Così egli prese due dei più grandi e migliori pezzi di carne e un sacco di farina per ognuno di noi e ci chiese se andava bene. Gli dicemmo che volevamo fare degli altri lavori per tutto questo ma lui rispose "Se siete soddisfatti ragazzi lo sono anch’io." Lo ringraziammo gentilmente, e andammo a casa per la nostra strada essendo contenti della gentilezza del profeta del nostro Dio. A novembre dello stesso anno fui battezzato nella chiesa, e da quel tempo fino al martirio del nostro profeta, ebbi spesso il privilegio di vedere il suo viso nobile illuminato dallo Spirito e dal Potere di Dio, mentre insegnava ai santi i principi della vita eterna".

James Leech, "Recollections of the Prophet Joseph Smith," Juvenile Instructor 27, no. 5 (1 March 1892): 152-53.