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Siamo stati concepiti in un atto d'amore e abbiamo atteso con pazienza la nostra nascita. Il suo frutto è stata la vita. La pazienza è figlia della saggezza.

La pazienza è un attributo che manca alla maggior parte degli uomini.

E' il dolore che tempra la pazienza. Chi vuole crescere in essa non deve mormorare, ma accettare e vivere i momenti di prova sottomettendosi. Deve attendere ed essere fiducioso che il dolore si muterà prima nella pace, poi nella gioia.

Essa modella il nostro carattere, allontana da noi l'irascibilità , fa crescere l'autocontrollo.

Possiamo imparare tanto dalla natura, il seme porta il suo frutto, ma prima di donarlo cresce lentamente. Non è forse questa una lezione di vita?

Tutte le tappe vanno raggiunte con pazienza, fatica e determinazione. A che serve avere un buono scatto quando non si ha più forza per arrivare a destinazione? Chi è prudente usa le sue forze con saggezza per raggiungere pazientemente il suo scopo.

Tutto ciò che si ottiene con impazienza ci scivolerà di mano. Se la pazienza è figlia della saggezza, la fretta lo è della stupidità. L'intelligenza cresce lentamente, la stoltezza nella fretta.

Se tutti avessimo tutto con prontezza, cosa ci resterebbe da scoprire durante la nostra vita? Ogni opera ha il suo tempo e deve essere conseguita con fatica, diligenza e pazienza. Sarà un bene per noi quando l'avremo ottenuta. Il frutto di un lavoro onesto è una onesta paga. La paga la si ottiene con pazienza.

Quante volte ci è stato detto: "Abbi pazienza!" E quante volte questa frase ci ha urtato? Quante volte ci siamo precipitati in fretta per ottenere qualcosa e poi c'è sfuggita di mano? Tutto ciò accadeva per insegnarci che la pazienza è figlia della saggezza.

Ma prima di essere pazienti, dobbiamo esercitare l'autocontrollo. Non si può essere pazienti, se non teniamo a freno la nostra lingua. Non si può essere pazienti se non siamo disposti a dominare noi stessi.

E' la pazienza che fa l'uomo saggio. A tutti piace essere saggi, ma non tutti vogliono pagare questo suo giusto prezzo.

Come possiamo far crescere in noi la pazienza?

E' subendo dolore, false accuse e ingiuste pene, senza mormorare.

Se subiamo un dolore per nostra negligenza, abbiamo meritato ciò che ci siamo procurati. Se abbiamo trasgredito e riceviamo una giusta condanna, subiamo ciò che ci siamo meritati. E' subendo l'ingiustizia che maturiamo nella pazienza.

La pazienza non ha limiti, altrimenti non la si può definire tale. Essa preserva chi le diviene amica, dandole alla fine la giusta ricompensa.

A che serve essere pazienti per un tempo e divenire iracondi dopo? Chi è paziente lo è sempre e in qualunque circostanza. La pazienza è un attributo dei santi. Se Dio ci chiama santi e tali siamo per mezzo del sangue di Suo Figlio Gesù Cristo, dovremmo sforzarci di crescere in essa.

E' la pazienza che ci qualifica santi. E' la pazienza che mette a dura prova la nostra fede. E' la pazienza che ci preserva dall'ira. E' la pazienza che ci fa conservare la pace. E' con pazienza che aspettiamo le promesse fatteci da Dio.

Conoscendo il frutto della pazienza, cerchiamo di farcela amica.