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Le Scritture sono molto chiare riguardo all'uso del perdono come parte del processo di pentimento. Vediamo cosa dicono al riguardo.

Luca 17:3-4 "Se il tuo fratello commette peccato contro di te, rimproveralo e, se si pente, perdonalo. E se commette peccato contro di te sette volte in un giorno, e sette volte in un giorno viene da te e dice 'sono pentito', tu lo perdonerai."

Mosia 26:31 E voi pure vi perdonerete l'un l'altro le vostre trasgressioni; poiché in verità io vi dico, colui che non perdona le trasgressioni del suo prossimo quando dice che si pente, si è posto egli stesso sotto condanna.

DeA 64:8-10 I miei discepoli, nei tempi antichi, cercavano pretesti l'un contro l'altro e non si perdonavano l'un l'altro nel loro cuore; e per questo male essi furono afflitti e dolorosamente castigati. Pertanto, io vi dico che dovete perdonarvi l'un l'altro; poiché colui che non perdona al suo fratello le sue trasgressioni sta condannato dinnanzi al Signore, poiché resta in lui il peccato più grave. Io, il Signore, perdonerò chi voglio perdonare, ma a voi è richiesto di perdonare tutti.

Nel primo passo in Luca, il Signore semplicemente dice: "abbiate pazienza e perdonate sempre, dopo aver fatto sapere al trasgressore cosa pensate." L'atteggiamento, secondo me, si ispira all'applicazione pura della carità. Persino il rimprovero deve essere fatto con amore e sostenuto dallo Spirito.

In Mosia, vi e' una dichiarazione sostanziale: se non perdoniamo siamo sotto condanna. Come sapete siamo sotto condanna quando trasgrediamo, quando commettiamo un peccato, quando violiamo un ordine o comandamento del Padre. Quindi il perdono e' un comandamento perché se non perdonassimo, giustificheremmo l'atteggiamento trasgressivo del peccatore e non gli daremmo via d'uscita, per così dire.

In Dottrina ed Alleanze il Signore chiarisce che il problema di non perdonare fu una delle cause di afflizione (e, direi, apostasia) della prima Chiesa di Gesù Cristo nei tempi antichi. Il comandamento non fu seguito e questo causò molti problemi.

Solo il Signore Gesù Cristo, che e' giudice su tutti noi attraverso l'espiazione, può decidere chi perdonare perché Egli ha pagato il prezzo per tutti noi. Noi siamo ancora debitori e non abbiamo quel diritto.