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Matteo 24 è un documento estremamente importante che Joseph Smith ci ha dato. In esso il Signore riassume i tre maggiori periodi di malvagità e vendetta, incluso il suo. Matteo 24 è apocalittico perché il Signore vi dice cosa accadrà al mondo. La versione di Joseph Smith, di Matteo 23 è abbastanza diversa. I versetti sono disposti in modo diverso, e per una buona ragione. Egli parla della perdita del vangelo, l’apostasia etc. Ed enumera quante volte accadrà.

Naturalmente questa è una cosa che la chiesa posteriore non avrebbe tollerato — l’idea che il vangelo fosse andato perduto, che c’era una lacuna. Se ci fosse stata, il Signore l’avrebbe colmata. Lui ci ha salvato, e ora c’è la marcia trionfante della chiesa. La razza umana è salva ed essa si prende cura di ciò. Non volevano ammettere l’esistenza di una lacuna. Neppure che Lui sarebbe venuto più di una volta. Infatti 400.000 Donatisti furono massacrati con l’approvazione di Sant’Agostino perché predicavano un millennio e la venuta del Signore. Così i versetti furono disposti diversamente per mostrare solo una venuta di Cristo.

Ecco perché è tutto mescolato, un tale pasticcio che nessuno può capirci molto. Per quel motivo nella chiesa cattolica, il millennio non è raccomandato (infatti non è permesso) come soggetto per i sermoni. Non si possono fare sermoni perché è troppo confuso e potreste far deviare la gente.

In Matteo 23 il Signore riassume la sua dispensazione. Ricordate, è al tempio, nel periodo della Pasqua. Loro sono là per il Passover, e lui dà questo grande sermone nel Tempio. Mentre se ne va gli apostoli vengono con una domanda (Matteo 24).

Ma notate la situazione qui in Matteo 23. La dispensazione ha rigettato il messaggio assolutamente e completamente. Proprio le persone che avrebbero dovuto accettarlo lo hanno deriso e rigettato e lo hanno fatto rigettare agli altri. Quante volte Lui ripete qui: "Guai a voi scribi e farisei ipocriti? ". Nel versetto 15: " Guai a voi scribi e farisei ipocriti”, versetto 23: " Guai a voi scribi e farisei ipocriti". Poi di nuovo ai versetti 27 e 29. È il ritornello. Gli scribi sono coloro che studiano la scrittura. Lui sta parlando alla gente e dice "Essi si siedono sul seggio di Mosè e voi date retta a ciò che dicono ".

Poiché predicano il vangelo sono quelli che dovrebbero essere i più pronti ad accogliere il Messia. Gli scribi sono gli insegnanti e i farisei sono “gli eletti, i santificati”. Essi riguardano se stessi come specialmente puri. Scribi e farisei sono le guide. Dovevano essere loro ad accogliere il Messia ma non lo fecero. Non volevano avere nulla a che fare con lui e distoglievano il popolo da Lui.

“Poi Gesù parlò alla moltitudine e ai suoi discepoli dicendo: Scribi e farisei siedono sul seggio di Mosè [fate ogni cosa che essi vi dicono di fare; non fate le loro opere]". (Matteo 23:1). Così in seguito si riferisce a loro come ipocriti. Ipocrita è semplicemente la parola greca per attore, una persona che sta giocando un ruolo che non è il suo che sta fingendo di essere ciò che non è. Essi giocano un buon ruolo; parlano bene, ma sono ipocriti. Fanno tutto per apparenza. Titolo, rango, ufficio e autorità contano sopra ogni cosa, fra loro, dice. Le autorità sono il grande ostacolo, invece che il grande aiuto al progresso. Sono pazzi per le statistiche, dice al verso 15.

Per loro il tempio è solo un fattore di statistica. Sono totalmente coinvolti negli affari, la contabilità, i registri. Ricordate la menta, l’aneto, il comino le decime e le tasse. Sono così pignoli nel tenere i registri che ignorano la legge principale. Lui dice che è importante fare entrambe le cose. Ma loro sono guide cieche di ciechi. Non sanno dove stanno andando così sono molto cauti, sono grandi amministratori, e hanno invertito i valori, dice al versetto 24. Loro sfruttano le posizioni. Sembrano essere sinceri e molto influenti, ma sono falsi e senza scrupoli. Si identificano coi profeti, i padri fondatori.

Tuttavia i veri messaggeri sono stati respinti e scacciati fin dall’inizio. Da Abele in poi. La sua dispensazione non è andata meglio delle altre. Quando infine è venuto il Messia per la sua dispensazione, lo avrebbero accettato senz’altro. Ma come trattarono il figlio del Padrone di casa? Lo trattarono peggio degli altri così il versetto 37 “O Gerusalemme, Gerusalemme che uccidi i profeti e lapidi coloro che ti sono andati, quanto spesso ho voluto radunare i tuoi figli, come una chioccia coi pulcini, sotto le sue ali e voi non avete voluto”

Nel versetto seguente dice che è tutto finito. Questa è l’ultima opportunità che avete, dice. Al versetto 38 dice : adesso ho finito, non vi disturberò più.

La storia di Joseph Smith comincia che il suo versetto 1 è il verso 30 del cap. 23. Gesù non aveva parlato così forte come adesso. È il suo addio, sapeva che sarebbe stato crocifisso e dice cose stupefacenti. Molto forti contro gli scribi e i farisei. Gli apostoli sono veramente tristi, preoccupati per lui; e vanno da lui in segreto e gli domandano: “Signore, cosa succederà? Cosa sta per accadere?”. E questo è ciò che Lui dice loro.

Questo è lo schema, ed è molto importante nella nostra lista di dispensazioni perché questa è la Dispensazione del Meridiano dei Tempi, la più importante di tutte. Come Enoch lui ci parla di malvagità e di vendetta. 1) Cosa sarà dei Giudei – 2) Cosa sarà dei Cristiani; e poi cosa avverrà nella prossima dispensazione. Parla della restaurazione e di ciò che accadrà allora, della nostra dispensazione.

I versetti da 1 –20 trattano della fine di Gerusalemme che cosa accadrà ai giudei (il loro destino). Ma qui i versetti sono diversi: il nostro 2 è il verso 1, di Matteo. Nel 1 verso dice: voi non mi vedrete più, finché non tornerò. Tutti i testi greci dicono:”io non verrò fino a quando voi non direte Benedetto colui che viene nel nome del Signore”. Cosa voleva dire?

“Poiché io vi dico che d’ora in avanti non mi vedrete, e non saprete che io sono colui del quale è stato scritto dai profeti; finché non direte: Benedetto colui che viene nel nome del Signore nelle nubi del cielo, e tutti i santi angeli con lui. Allora i suoi discepoli capirono che egli sarebbe di nuovo venuto sulla terra,dopo essere stato glorificato e coronato alla destra di Dio”. (Joseph Smith 1:1). Nel Nuovo Testamento appare 27 volte dopo la resurrezione. La resurrezione non fu l’ultima volta. Ma quando appare ai Nefiti è accompagnato da angeli.

In 3 Nefi 17:24, appare accompagnato. Ma a loro non piacque "finché io non venga di nuovo” così cancellarono quella parte, perché non credevano che sarebbe tornato. St. Agostino diceva. "Pensare che sarebbe venuto di nuovo è un insulto alla chiesa, perché dopo tutto non è venuto e l’ha fondata? A che punto siamo se abbiamo ancora bisogno di lui?".

Fino a poco tempo fa consideravano l’idea della Restaurazione del vangelo molto offensiva. Dicevano “Non abbiamo il vangelo? Non ci è stato dato?”. Cominciamo: "E Gesù uscì e si allontanò dal tempio; e i suoi discepoli vennero a lui …" Dicevano, E gli edifici? Mentre passavano nei cortili commentavano. A quel tempo c’erano tante costruzioni. Si chiedevano cosa sarebbe successo qui. “Maestro, spiegaci a riguardo degli edifici del tempio, poiché hai detto: saranno abbattuti e vi saranno lasciati desolati".

Nella versione di Re Giacomo questa parte non c’è. "E Gesù disse loro: Non vedete tutte queste cose? In verità vi dico non sarà lasciata qui... [versione di Re Giacomo]" Ma qui dice, " Non vedete tutte queste cose? E non le comprendete?, In verità vi dico non sarà lasciata qui in questo tempio, [stanno parlando specificatamente del tempio], una pietra sull’altra che non sarà abbattuta." (Joseph Smith 1:3).

E questo terzo versetto è importante esso dice "E Gesù li lasciò, e andò sul Monte degli Ulivi". La versione di Re Giacomo dice che essi vennero a lui sul monte degli Olivi. Bene, questa conversazione avvenne mentre stavano lasciando il tempio.

Ma qui dice che essi vennero a Lui quand’era sul monte degli Ulivi. E ognuno di loro andò per conto suo. "Dicci quando avverranno queste cose che tu hai detto riguardo alla distruzione del tempio e dei giudei... [4 versetto]" .

Quella di cui sta parlando è la prima distruzione dopo il suo tempo, la distruzione del tempio e dei giudei. Notate che “tempio e giudei” non è nella versione di Re Giacomo. "…e qual è il segno della tua venuta e della fine del mondo...”. Ora la fine del mondo è menzionata 3 volte qui, e ogni volta specifica cosa intende per fine del mondo.

La versione di Re Giacomo dice semplicemente “fine del mondo”. Bene, voi sapete, quella è la fine di tutto. Ogni cosa invecchia e finisce o si dissolve. Non c’è nessun universo, non c’è nulla. No, il significato è tutt’altro che quello. Come dice qui “...e della fine del mondo, ossia della distruzione dei malvagi che è la fine del mondo?”. Questo è quello che vogliamo dire con ciò.

Quella è la questione sempiterna. Si sono chiesto quello anche per tutto il Medioevo. L’anno 1000 era un anno di grande panico, perché dicevano che fosse la fine del mondo. Tutte le cose sarebbero finite. Di volta in volta questa paura è riapparsa, ma in particolar modo nell’anno 1000.

Nelle English Chronicles, L’anno 1000 era un anno di grande panico e allarme perché pensavano che sarebbe finito tutto. Ma cosa si intende per fine del mondo? Si intende la distruzione dei malvagi, che è la fine del mondo. E Gesù ce ne parla in ordine cronologico. Dice “Guardate che nessuno vi seduca”, perché questo soggetto era più discusso di ogni altro nei secoli che seguirono. Quand’è la fine del mondo? Quando arriverà il Signore? Cosa succederà qui? Così il Signore dice dovete capirlo bene. Ciò che viene detto in Matteo è un documento molto confuso che non spiega nulla, così la gente decise di metterlo da parte.

Ora essa viene in ordine cronologico.

Primo “Perché molti verranno a mio nome dicendo—io sono il Cristo.—e sedurranno molti”. Ora, questo è Cristo, il Messia. Altri falsi messia vennero dopo lui, e anche durante il suo tempo. Questo è ciò che gli ebrei fecero agli apostoli: ”Poi essi vi consegneranno al supplizio, e vi uccideranno, e voi sarete odiati da tutte le nazioni, per amor del mio nome”.

Questo è il versetto 7 ma è il 9 nella versione di Re Giacomo.” Essi diranno Io sono il Messia e sedurranno molti”.

Chi è venuto? Ci fu Hanan ha-Nehba, che significa “il nascosto”. Aveva una carriera a Babilonia come impiegato. Venne a Gerusalemme e si ingraziò gli scribi, e i farisei insieme con le più alte autorità del tempio. Cominciò a dire che lui era “il nascosto”, il Messia, la gente cominciò a seguirlo, già durante la sua vita.

Ci furono Elchasai, e Honi che trascorse 70 anni in una caverna e venne fuori dicendo che era il Messia. In quel giorno, dice Josephus, la gente si chiedeva “Dov’è il Santo? Quando verrà?” Ognuno lo cercava. Erode disse anch’egli di essere il Messia, anche suo fratello Feroris, che sponsorizzò un persiano Bagoas, un eunuco che diceva di essere il Messia. I boschi brulicavano di Messia. Non era un crimine dire che tu eri il Messia, al tempo di Pasqua, perché chi avrebbe saputo se mentivi? Quando il Messia vero venne non fu riconosciuto da molti. Così non era reato per il Signore dire che era il Re dei Giudei. Molti dicevano la stessa cosa e la passavano liscia.

Questa secondo Josephus, è la condizione che segue dopo la crocifissione. Andava tutto male, proprio come oggi in Medioriente. “E poi essi si scandalizzeranno e si tradiranno l’un l’altro”. Ognuno si scandalizza. “E molti falsi profeti sorgeranno e sedurranno molti”. Questo è ciò di cui stavamo parlando e lo facevano in tempo di stress e di isteria. “e poiché l’iniquità si moltiplicherà, la carità dei più si raffredderà”

Ognuno bada ai fatti suoi, e ognuno è disperato.”Ma colui che rimane costante e non è vinto, sarà salvato”.” rimane costante e non è vinto” non c’è in Re Giacomo. Essi saranno martirizzati (se l’aspettavano). Adesso queste sono le sue istruzioni ai Giudei, ciò che sarebbe accaduto al popolo che viveva in quel periodo. “Quando dunque vedrete l’abominazione della desolazione della quale parlò Daniele, il profeta...”.

L’abominazione della desolazione è ciò che vi è dall’altro lato e che avrà il sopravvento. Più volte Israele era stata occupata, dominata da grandi potenze, e distrutta. Quando era distrutta, era distrutta per bene, loro avevano non le nostre tecniche di distruzione, ma tutto il tempo che volevano.”...riguardo alla distruzione di Gerusalemme, allora state nel luogo santo [questo è segreto, vedete].. Chi legge comprenda. Allora quelli che saranno in Giudea...”.

Ogni volta che Gerusalemme era presa, che facevano i giudei? Il luogo è circondato da centinaia e migliaia di caverne e montagne, in molte di esse furono trovati i rotoli del Mar Morto. Ci sono posti come Nag Hammadi, Qumran, etc.

Nessuno sapeva che c’erano ed erano stipate di documenti. Bene, fuggire alle caverne era l’unica cosa da fare, e bisognava nascondersi finché tutto quanto non fosse finito, proprio come fece Lot quando scappò da Sodoma e Gomorra, al tempo della distruzione. “Allora coloro che sono in Giudea fuggano ai monti”. Colui che si trova sulla terrazza scappi ma non torni indietro a prendere niente. Questa volta non ci sarà ritorno. Abbiamo alcune lettere fantastiche. Nahal Hever è proprio dietro En-gedi. La gola, dai lati è più ripida che il Rock Canyon. Arabi a piedi nudi si arrampicano per i declivi e scoprono queste caverne piene di documenti. (La cava dei documenti) del tempo in cui la gente lasciò Gerusalemme. Era la distruzione al tempo di Cristo. Essi andavano lassù, si nascondevano e morivano nelle caverne (non potevano uscire). I romani accampati sulle colline al di sopra di loro guardavano ogni cosa dal lato opposto della valle, non facevano alcuno sforzo per arrivare fino a loro. Essi tentavano di uscire fuori di notte in questi sentieri pericolosi, etc. Seppellivano i loro documenti nella polvere in quella cava, centinaia di documenti dell’epoca. Uno interessante è un atto di proprietà di una fattoria posseduta da un uomo che si chiamava Alma, figlio di Giuda. Una donna molto ricca pensava che avrebbe potuto raggiungere l’Egitto. Non ce la fece, morì là sopra. Stava accadendo una immane tragedia e i documenti sono molto commoventi. Così sarebbe successo questo. Non tornate a prendere niente da casa vostra. Non tornate per un melone, non vi servirebbe. E se siete nel campo non tornate a casa. Non tornate indietro in città una volta che è stata presa; non sarà liberata di nuovo. “E chi sarà nei campi non torni indietro a prendere la sua veste”. Questo sembra un ammonimento, o una minaccia, ma non lo è, è un puro avvertimento. Il Signore sta dicendo loro “E guai a quelle che saranno gravide, e a quelle che allatteranno in quei giorni”. “Perciò pregate il Signore affinché la vostra fuga non avvenga d’inverno, né di sabato”. Queste caverne, piene di documenti risalgono, alcune di esse, al primo regno d’Egitto. Per 3000 anni si sono nascosti nelle caverne. A ogni invasione andavano nelle caverne. Così anche questa volta il Signore dice di fare così, ma questa volta non devono tornare indietro. Questa è l’invasione peggiore che sia mai avvenuta o che avverrà mai ai giudei. Dopo quello, per duemila anni divennero un non—popolo. Niente. Completamente dissolti.

"Poiché allora, in quei giorni, vi sarà grande tribolazione sugli ebrei e sugli abitanti di Gerusalemme, tale che in precedenza non fu mai mandata da Dio su Israele, dall’inizio del loro regno fino a questo momento; no, né sarà mai mandata di nuovo su Israele. Durò per 2000 anni. Al versetto 19 dice “ Tutte le cose che sono loro accadute non sono che il principio dei dolori che verranno su di loro”. La versione del Re Giacomo dice semplicemente “Queste cose sono solo l’inizio dei dolori”. Lo fu. La caduta di Gerusalemme, la cacciata dei giudei, la miseria prolungata per i prossimi duemila anni. Essi non avevano cittadinanza, né diritti (sempre pogroms dappertutto). Questa era la cosa peggiore, e non avrebbe potuto mai esserci qualcosa di peggio di questo.

Perché non distrussero completamente i giudei? A momenti lo facevano. Guardate l’Olocausto. Questo non era l’unico olocausto, ce ne furono molti.

Nel 1648 sotto il polacco Hetman Shmielnitski ce ne fu uno tremendo. Lui non era veramente polacco: cercò di rovesciare il governo polacco. Ma col pogrom del 1648 cercò di eliminare gli Ebrei dalla Polonia. “E se quei giorni non fossero abbreviati nessuna carne sarebbe salvata[di nuovo notate che Joseph Smith aggiunge note molto valide] No, gli Ebrei non sarebbero sopravvissuti se la loro prigionia non fosse stata abbreviata, ma per amore degli eletti, secondo l’alleanza, quei giorni saranno abbreviati”. Il re Giacomo dice solo “...per amore degli eletti, quei giorni saranno accorciati”. Ma è a causa dell’alleanza che Egli fece coi loro padri.

Per esempio nel Libro di Enoch Egli fece alleanza con Noè che i suoi discendenti sarebbero stati sulla terra sino alla fine. Lo rende chiaro al versetto 21. Questo lascia un po’ perplessi perchè in Re Giacomo suona così: ”Ecco, queste cose che vi ho detto riguardo ai Giudei; e di nuovo dopo la tribolazione di quei giorni che verrà su Gerusalemme se un uomo vi dirà 'Ecco il Cristo', non credetegli”. Poi ci sarebbero stati falsi Cristi e c’era, naturalmente l’intero movimento gnostico. Il II secolo è il secolo dell’eresia, e Ireneo elenca 88 eresie diverse, alcune guidate da persone come Valentino e Marco che pretendevano di essere dei Messia.

Simon Mago, uno dei grandi gnostici, nei Riconoscimenti di Clemente perde la calma ed esclama “Io sono il Cristo, Io sono il creatore del mondo!”. Simon Mago appare nel Nuovo Testamento e discute con Pietro. Così, come dice qui:”... se qualcuno vi dirà ecco il Cristo è qui, oppure è là, non credetegli. Poiché in quei giorni sorgeranno anche falsi Cristi...”. Notate, ha parlato dei falsi Messia fra gli ebrei (usando la stessa parola per entrambi). Ci sarebbero stati falsi Messia e Cristi fra gli Ebrei, e falsi Cristi anche dopo quello (il che si è avverato). " Poiché in quei giorni sorgeranno anche falsi Cristi, e mostreranno grandi segni e prodigi,…".

Marco e Apollonio erano bravissimi a farli. Per esempio: respirare fuoco. Avevano dello zolfo in un guscio di noce e cose così, e trucchi magici speciali. Uno di essi era trasformare l’acqua in vino (o in sangue) E di nuovo in acqua. Era un trucco abbastanza noto. Lui versava il liquido bianco e poi diventava rosso. Era una trasformazione, un miracolo.

Lo facevano proprio al tempo degli apostoli. Voi potete vedere queste storie in Ireneo. "…falsi Cristi, e falsi profeti, e mostreranno grandi segni e prodigi, tanto da ingannare, se fosse possibile, anche gli eletti, che sono eletti secondo l’alleanza. Ecco, io vi dico queste cose per amore degli eletti”. Per incoraggiarli.

Lui dice: non voglio che vi scoraggiate, vi sto dicendo queste cose prima del tempo cosicché non siate tristi quando accadranno, e non diciate è falso e lasciate la chiesa. "…voi udrete anche di guerre e di rumori di guerre; guardate di non essere turbati, poiché tutto ciò che vi ho detto deve avvenire, ma non è ancora la fine”.

Nel 1948 scoprirono molte sette che vivevano nel deserto, queste sette esistevano ai tempi del Battista, avevano formato conventicole che attendevano la venuta del Signore e i loro capi si spacciavano per Messia.

Dice qui:”Pertanto, se vi diranno: ecco è nel deserto, non andate;...” . E questo è quello che fecero.

Gli Ebrei non avevano il permesso di stare in Gerusalemme dopo il 70 D.C., dopo l’anno 130 non si trovava più un ebreo là. Così essi andarono a Pella, nel deserto, un luogo interessante da visitare, e ne fecero la loro capitale. Andavano in tutti questi luoghi deserti, ma lui disse: Non andate nel deserto, non troverete la chiesa là fuori. Non la troverete da nessuna parte. Se qualcuno dice che è il Cristo non credetegli. Sono falsi cristi. Nessuno di loro è qualificato.

"Ecco è nelle camere appartate, non lo credete". Di nuovo queste conventicole segrete che si incontravano a Gerusalemme, e altrove in segreto. Se non fuggivano al deserto si potevano nascondere in città. C’è un rescritto famoso dell’Imperatore Adriano su tali conventicole nell’Asia Minore. Se state cercando il vangelo questo è ciò che dovete cercare. E allora arriviamo alla restaurazione .

”Poiché come la luce del mattino, esce da levante e risplende fino a ponente, e copre tutta la terra, così sarà anche la venuta del Figlio dell’Uomo" . Il vangelo sarà diffuso in questo modo, come la levata del sole. Si spande gradualmente e impercettibilmente, ma rapidamente. Vi darò una parabola, di come sarà, dice.

Questa è una parabola che lascia perplessi parecchi perché è così spiacevole paragonare il raduno degli eletti nella Chiesa a una carcassa, un cadavere putrefatto nel deserto. Ma lo scopo di ogni immagine, o parabola, o metafora è di enfatizzare un punto particolare. Nel versetto 47 Egli dice che il Signore verrà come un ladro nella notte. Significa che verrà a derubare le persone? Naturalmente no. Significa che verrà di sorpresa, quando non ve lo aspettate.

”Ed ora vi spiego una parabola. Ecco, dovunque sarà il carname, là si raduneranno le aquile”. Questo è tutto ciò che dice nel Nuovo testamento.

Cosa vuol dire? Non è un’immagine piacevole così ci si dice “allo stesso modo i miei eletti saranno radunati dai quattro canti della terra”.

Che accade a una carcassa nel deserto o da qualche altra parte? Vengono le aquile, o gli avvoltoi, o i condor da tutte le direzioni. Appaiono tutti all’improvviso non si sa da dove. Come lo sanno? Come possono vedere? La loro vista è favolosa. Vedete che arrivano da miglia di distanza e si radunano davanti alla carcassa, da tutte le direzioni.

Questo è il modo in cui i Santi saranno radunati negli ultimi giorni. Prima che la luce irrompa da oriente. C’è l’inno “Il giorno sorge, l’ombra va”. La luce irrompe così dall’oriente. Non deve necessariamente essere l’oriente, anche se ci hanno discusso tanti sopra.

La luce viene dall’oriente e si spande, e copre l’intero occidente. Poi la gente si radunerà a Sion. Come? Allo stesso modo che le aquile si radunano attorno a un oggetto che nessuno può vedere.

I versetti 28-31 descrivono i cattivi momenti della restaurazione, i tempi in cui viviamo, il tempo in cui il vangelo è stato restaurato. “Ed essi udranno di guerre e di rumori di guerre” e di nuovo è importante quello che aggiunge Joseph Smith, non lasciate che queste guerre e rumori di guerre vi facciano pensare che il Signore ha fallito nei suoi scopi, o che lo scopo di restaurare quest’opera gloriosa condurrà il mondo a guerre e turbamenti, no.

“Ecco, io parlo per amore dei miei eletti; poiché nazione sorgerà contro nazione, e regno contro regno; vi saranno carestie e pestilenze e terremoti in vari luoghi”. Avete notato che nel 1985, 10.000 bambini al giorno morivano di fame in Africa? Quella è vera carestia.

Mai sentito niente di simile. A ciò si assommano i turbamenti e i terremoti. Questa settimana tre terremoti a San Francisco. E a causa dell’iniquità ci saranno ancora più sconvolgimenti.

Questa è la seconda volta. È successo nei tempi antichi e adesso sta accadendo nei tempi ultimi, sia fra i cristiani che fra gli ebrei. “E ancora, perché l’iniquità sarà moltiplicata la carità degli uomini si raffredderà...”. Una persona malvagia non ha amore vero in lei—una persona che è vile, disonesta etc. Naturalmente il suo amore diventa freddo. Non può trattare con le persone nel modo in cui agisce e vive con se stesso, a meno che non assuma un punto di vista freddo, calmo e distaccato, in merito a ogni cosa.

"…ma colui che non sarà vinto sarà salvato." È importante, quello che non sarà vinto dalla sua malvagità sarà salvo.

"E di nuovo questo vangelo del Regno sarà predicato in tutto il mondo, come testimonianza a tutte le nazioni, e allora verrà la fine ossia la distruzione dei malvagi” Ma non ancora, vedete il vangelo dev’essere predicato a tutto il mondo. Bene, ancora non lo è stato del tutto.

Poi abbiamo l’abominazione di nuovo. "E di nuovo l’abominazione della desolazione della quale parlò Daniele, il profeta si adempirà".

"E immediatamente dopo la tribolazione di quei giorni il sole sarà oscurato [che cosa dovrebbe oscurare il sole se non qualcosa nell’atmosfera? ], e la luna non darà la sua luce [la luna è tagliata fuori da qualcosa presente nell’atmosfera vi lascio indovinare cosa] e le stelle cadranno dal cielo [Poi piogge di meteoriti e cose simili, stella è qualsiasi cosa che luccica in cielo] e le potenze del cielo saranno scrollate”.

Questo assomiglia un po’ all’inverno nucleare se volete guardare ad esso in quel modo. "In verità vi dico, questa generazione nella quale queste cose saranno [esse vengono quasi tutte insieme], non passerà finché tutto ciò che vi ho detto non sarà adempiuto". Poi ci sarà un’era post-nucleare.

"Sebbene verranno i giorni in cui il cielo e la terra passeranno, tuttavia le mie parole non passeranno, ma si adempiranno tutte" Ma questo non è il momento in cui il cielo e la terra passeranno. Sta parlando di qualcosa d’altro qui. Abbiamo la Restaurazione e poi i tempi cattivi, versetti 28-31. Poi da 31-37, di nuovo la grande distruzione col terribile processo (D&C Section 88) tramite il quale essa ha luogo. Queste cose sono descritte in D&A sez. 88 nello stesso vivido linguaggio. "E, come ho detto prima, dopo la tribolazione di quei giorni, e che le potenze dei cieli saranno scrollate allora apparirà nel cielo il segno del Figlio dell’Uomo e allora tutte le stirpi della terra faranno cordoglio;…" . Questa è l’afflizione del mondo. La terra intera è abbattuta adesso. Non c’è mai stata una guerra o una distruzione simile.

Tutte le tribù della terra, gli abitanti dovunque si trovino, saranno in lutto. "…ed essi vedranno il Figlio dell’Uomo venire nelle nubi del cielo, con gran potenza e gloria ". Questo è un avvenimento che coinvolge il mondo intero.

Il Libro di Mormon lo dice. Ci saranno vapori di fumo che copriranno la terra. Queste cose stanno per succedere "E chiunque farà tesoro della mia parola non sarà ingannato perché il Figlio dell’Uomo verrà,…" La gente dirà, no, non sta venendo. Questi tempi sono terribili. Non ci sono buone novità. "…e manderà i suoi angeli dinanzi a lui, con un gran suono di tromba, ed essi raduneranno il resto dei suoi eletti dai quattro venti, da un’estremità all’altra. Ora imparate dal fico una parabola-…"

I versetti 38-40. Come si può calcolare questo? Dice che non ci sono orologi o niente di simile, ma ci sono indicatori. In economia ci sono gli indicatori di mercato. Non si può essere specifici; scrivere cifre, etc. ma ci sono indicatori che mostrano la direzione futura del mercato. Allo stesso modo il Signore dice: vi darò indicatori su come saprete a che punto siete nel corso degli avvenimenti e come stanno andando le cose. Ma non tentate di calcolare esattamente il momento in cui queste cose avverranno. Se voi dite : So esattamente quando verrà, allora possiamo divertirci fino a dieci minuti prima e poi prepararci.

Se sapessimo quando il generale viene a ispezionare le caserme terremmo tutto pulito e perfetto, prima che lui arrivi. È la sorpresa che conta. Lui verrà come un ladro nella notte e vi prenderà per come siete in quel momento. "Così allo stesso modo, i miei eletti, quando vedranno tutte queste cose sapranno che egli è vicino, sì, alla porta. Ma in quanto al giorno e all’ora, nessuno li sa; no, neppure gli angeli del cielo, ma mio Padre soltanto".

" Ma come fu ai giorni di Noè, così sarà alla venuta del Figlio dell’Uomo…". La gente faceva tutto come al solito fino a quando venne il Diluvio e li cancellò: "…perchè sino al giorno in cui Noè entrò nell’arca , essi mangiavano e bevevano, si sposavano e davano in matrimonio. E non seppero nulla finché non venne il diluvio e li portò tutti via; così sarà anche la venuta del Figlio dell’Uomo. Allora si adempirà ciò che è scritto che negli ultimi giorni,…"

Come vi preparate a ciò? Come disse ai giudei di prepararsi? Egli dice nascondetevi nelle caverne, fuggite ai monti, ma non tornate a Gerusalemme. Ciò è quello che accadde esattamente.

Cosa facciamo adesso? Come vi preparate a questo? Vi nascondete in una caverna? Vi costruite un rifugio? Il Signore dice che non vi servirà a nulla.. Quello non è il modo in cui prepararsi stavolta, dice. Poiché è scritto "…due saranno nel campo, uno sarà preso e l’altro lasciato ". Non ci sono schemi di sopravvivenza. Quale? Loro sono ugualmente preparati e ugualmente in attesa. Nel Nuovo Testamento dice che due donne saranno al mulino una e presa e l’altra lasciata”. Come mai? Sono fianco a fianco. Succede in quel modo anche in guerra. Non sapete mai a chi tocca. "E ciò che io dico a uno lo dico a tutti.…" Così cosa potete fare? Non preparatevi in anticipo e dite, sono perfettamente al sicuro, ho un piano che mi salverà. No, due persone possono essere insieme nella stessa situazione. Una è presa e l’altra è risparmiata, e non si può calcolare in nessun modo chi delle due.

Ma c’è un modo. dice, vi dirò cosa dovrete fare. Questo è il piano di procedura. Questa è la direzione. Niente strategie di sopravvivenza. Non servono a niente, ma dal versetto 46-54 ci dice cosa dobbiamo fare. Istruzioni ai Santi: Prima di tutto, state in guardia. Agite come se il Signore stesse per venire ogni momento. Se le caserme sono pulite non vi preoccuperete di un’ispezione.

"…vegliate dunque, perché non sapete a che ora il vostro Signore verrà ". Non c’è niente che potete fare in merito. "Ma sappiate questo, se il padrone di casa avesse saputo a quale vigilia della notte sarebbe venuto il ladro, avrebbe vegliato, e non avrebbe lasciato forzare la sua casa, ma si sarebbe tenuto pronto". "Perciò anche voi state pronti, poiché nell’ora che non pensate, il Figlio dell’Uomo verrà". La sola risposta è di essere sempre pronti. Al versetto 49 dice: "Qual è mai il servitore fedele e prudente, che il padrone abbia costituito sui domestici per dare loro cibo a suo tempo?" Il servo che è stato nominato dev’essere responsabile e prendersi cura dei suoi compagni.

"Beato quel servitore che il suo Signore arrivando, troverà così occupato; vi dico in verità che lo costituirà sopra i suoi beni.

Ma se è un malvagio servitore che dice in cuor suo: Il mio signore tarda a venire e comincia a battere i suoi conservi e a mangiare e bere con gli ubriaconi...". Vedete, se voi sapeste il momento del suo arrivo potreste dire Il mio signore tarda a venire". È probabile. Si farebbero tutte le cose che si fanno quando non si aspetta il padrone.

"Il padrone di quel servo verrà nel giorno che non se l’aspetta e nell’ora che non sa" Sarà una sorpresa. Ma questo è ciò che dobbiamo fare: comportarci verso i nostri amici come vorrebbe il Signore che ci comportassimo se lui stesso fosse qui a Sion. Lui vorrebbe che fossimo uguali a Lui. “E lo taglierà a pezzi e gli assegnerà la sua sorte con gli ipocriti; là vi sarà pianto e stridore di denti".

Notate l’ultimo versetto. Questa non è la fine del mondo come la gente la concepisce. "E così verrà la fine dei malvagi secondo la profezia di Mosè che dice: Saranno recisi di fra il popolo; ma non è ancora la fine della terra”, [adesso usa un termine geologico, cosmologico, scientifico]ma verrà presto". Quella non è la fine della terra o del pianeta. Non è il tempo in cui la terra sarà vaporizzata e i cieli arrotolati come un manoscritto. Quella è un’altra cosa. Quando avviene? Di quello non ne parla. Queste sono le fini del mondo che vi interessano.

Il Signore viene e ci dà le tre dispensazioni. Ci parla dei giorni della malvagità, e della vendetta. Poi c’è il tempo contro i cristiani, la lunga apostasia. La distruzione di Gerusalemme, l’apostasia e la restaurazione. Tutto va di male in peggio. Predizioni della fine del mondo secondo Matteo 24 nella versione ispirata.

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