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La mia testimonianza non è una grandissima cosa. È piuttosto semplice ma dilettevole alla mia anima. Per cominciare, dirò che sono nato nella Chiesa. I miei sono due persone molto fedeli che sono stati sempre degli esempi straordinari. La mia testimonianza è cominciata quando ero piccolo. Da quando avevo quattro o cinque anni abbiamo letto sempre in famiglia le scritture. Così, da giovane ho compreso che le scritture sono importanti. Andavamo in chiesa la domenica, e per quello sapevo chi era Gesù Cristo e che è importante per la nostra fede. Ma per tanti di questi anni, come fanno molti nati nella chiesa, m'appoggiavo alle testimonianze dei miei genitori.

Mi ricordo una volta quando ero ancora piccolo, abbiamo sentito nella scuola domenicale che possiamo pregare Dio a sapere se le scritture sono vere. Questo mi sembrava importante, e una notte, quando ho fatto le mie preghiere, ho chiesto a Dio se le scritture sono vere. Mi ricordo di aver dovuto essere paziente perché la risposta non è venuta subito. Però, avevo deciso in precedenza che sarei rimasto lì ad aspettare la risposta finché sarebbe venuta. Mi ricordo, dopo alcuni minuti d'attesa in silenzio che cominciavo a sentire gioia nel mio cuore. Ho risolto che quella era la mia risposta e mi sono addormentato contento della risposta.

Ma col passar degli anni, essendo giovane e pieno di follia, ho cominciato a sviarmi dalla retta via. Sapevo sempre che la chiesa era vera, e pensavo spesso alla mia condizione davanti a Dio, ma non gli davo retta. Gli errori della mia gioventù mi portavano a molti peccati e problemi personali per gli quali ho dovuto subire una dura penitenza. Non dico molto dei miei peccati perché non desidero indurre altri a fare i miei stessi errori pensando, che si possano perdonare poi dopo. Dico di nuovo che i miei peccati portarono dura, e dolorosa penitenza. Alla fine di questo periodo nella mia vita, sono andato in missione in Italia, nella missione di Milano. Quando sono partito, non l'ho fatto perché era la cosa giusta né perché avevo una grande voglia di andarci. Ero piuttosto indifferente. Avendo sempre pianificato di andarci, sembrava a diciannove anni la cosa da fare. In missione mi sforzavo molto di più nell’osservarei comandamenti del Signore, ma spesso mi chiedevo se facevo la cosa giusta. L’ Italia era bella, ma non sentivo la forza della testimonianza ricevuta da ragazzo e per quello a volte mi sentivo perso.

La mia missione era un tempo importante per me perché ha cambiato completamente la mia vita. Facevo molti sbagli, specialmente all'inizio, ma perché ero dedicato al lavoro del Signore il mio cuore è cambiato. Con gli studi e la predica ho sentito un cambiamento dentro di me. Ho avuto delle esperienze molto spirituali, ma la mia testimonianza è stata solo rafforzata da quelle esperienze. Sono belle, certamente. Mi sono sacre, ma come è successo a Laman e Lemuel dal Libro di Mormon, si può a volte dimenticare queste esperienze. Il ricordo diventa meno forte dopo anni, ma quello che mi rafforza di più nei miei sentimenti, è la mia conoscenza del vangelo. Nel libro di Alma, nel Libro di Mormon, il profeta dice che bisogna fare un esperimento con la parola. Questo significa che bisogna cercare di porre un po' di fede in Cristo come salvatore del mondo. Lui scrisse che se noi mettiamo soltanto un poco di fede nella sua parola, se è un buon seme, la parola, noi sentiremo accrescere il nostro intelletto e allargare la nostra anima e che quando sentiamo quest'accrescimento noi sapremo che la parola è buona e giusta. Io so che il seme è un buon seme, perché accresce la mia anima. Mi piace nonostante le mie imperfezioni, che sono molte, chi sto diventando perché cerco di vivere secondo questi scritti.

La mia testimonianza della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è più forte oggi che mai. Io so che Cristo vive, che è nostro fratello e amico. Io so che è morto e ha sofferto per i nostri peccat,i e risorto il terzo giorno perché ci ama. So che possiamo, tramite i suoi meriti, essere resi puri dai nostri peccati e inoltre, che noi verremo perfezionati. Io so che il Libro di Mormon è vero. Come gia detto, ho fatto l’esperimento delle parole contenute e so che portano alla perfezione, perché mi sono migliorato di molto seguendo gl'insegnamenti ivi contenuti. So che Joseph Smith è un profeta di Dio. Quando leggo le sue parole posso sentire l'influenza dello spirito che mi sussurra che era ispirato dal Dio vero e vivente. So che Dio Padre ci ama e s'interessa delle nostre vite. So che Lui ha posto profeti ai nostri giorni per aiutarci a navigare questa vita e trovare felicità. So che il Suo profeta oggi è Gordon B. Hinckley. Tramite quell'uomo, Dio ci rivela la Sua volontà. Lo so, non perché me l'ha detto qualcuno, o perché i miei genitori lo sanno, ma perché ho sperimentato quelle parole ed esse sono buone e dilettevoli per la mia anima. Che la mia testimonianza possa essere utile a rafforzare la vostra testimonianza è la mia preghiera nel nome di Colui di cui la porto, nel nome di Gesù Cristo, Amen.

Se volete leggere altre testimonianze visitate: Testimonianze Mormoni