FANDOM


Anson Call, un fedele seguace del profeta mormone Joseph Smith, nonché suo amico raccontò nel suo diario (The Life and Record of Anson Call, Commenced in 1839, copia dattiloscritta, Huntington Library, San Marino, California, 28).un sogno che ebbe, subito dopo il martirio subito dal profeta.

"Stavo viaggiando da solo in un posto deserto finché giunsi ad un campo di circa 3 acri. Arrivai alla porta di una casa e all’interno, ritto in piedi, vidi Joseph[1]. Lo presi per mano. Gli misi il braccio attorno alle spalle e dissi: "Joseph, pensavo che fossi morto." Lui rispose, "Lo sono." Replicai: "Tu sei veramente Joseph". E lui :"Sì, sono Joseph. Prenditi una sedia e ti dirò tutto". Mi sedetti e scoprii che ero in una congregazione di santi che conoscevo. Joseph allora disse: "Fratelli, sono stato ucciso nella prigione di Carthage e per voi non farà alcuna differenza, se voi fate quel che vi viene detto. Io continuerò a governare e a controllare questo regno come ho fatto finora. Le chiavi di questo regno mi furono affidate. Le detengo io e continuerò a detenerle per mondi infiniti. Sono morto, e sono al di fuori del potere dei miei nemici. Adesso sono dove posso fare del bene. Non siate più turbati, siate fedeli, siate diligenti, fate come vi si dice e vedrete la salvezza di Dio". Mi svegliai che ero seduto sul letto. Parlai a mia moglie e le raccontai cosa avevo visto e udito e lasciai che traesse conforto dalle mie parole perché noi avremmo visto dei giorni buoni e avremmo prevalso sui nostri nemici. Poi cominciai a raccontare quest'esperienza ai miei fratelli più intimi e dissi loro quanto avevo visto e sentito".